venerdì 7 novembre 2008

Email marketing dov'è l'innovazione?

Ho avuto il piacere di partecipare come relatore al convegno sull'email marketing durante l'ultimo Iab Forum a Milano. Nel mio intervento ho cercato di proporre un nuovo approccio di usability test per le newsletter utilizzando il biofeedback e l'eyetracking. Il pubblico in sala, più di 400 persone, ha seguito con attenzione e ci sono state anche alcune domande interessanti, segno che c'è spazio anche per argomenti "inusuali". Gli altri colleghi relatori hanno raccontato le loro aziende ed esperienze (sostanzialmente simili) per altre 2 ore!
Cosa hanno raccontato gli attori dell'email marketing ad un pubblico assetato di novità? Praticamente le stesse cose che ripetono ritualmente ogni anno (per ammissione di qualcuno degli stessi relatori!). Ed ecco le mie umili considerazioni sull'esperienza. Da frequentatore del web di vecchia data posso affermare che il livello delle argomentazioni suonava molto simile a quanto si sentiva nei dibattiti fine anni '90 sul meravigliosao mondo della Rete. Milioni di contatti ..., successo assicurato se ci si affida ai professionisti seri ..., creare amorevolmente le liste perchè sono il bene primario di ogni azienda ..., fare in modo che i contatti si svolgano in un clima di reciproca fiducia (tra cliente e azienda) ecc... Noia, noia, noia! E questo sarebbe il risultato di più di dieci anni di web marketing experience? Dove sono i modelli di marketing o di email marketing? Dove sono gli strumenti di analisi che il marketing online ha messo a punto con raffinata perspicacia in questi anni? Per non parlare dei nuovi spunti che arrivano dalle neuroscienze, dal design, dall'ergonomia cognitiva, dalla comunicazione interattiva, dal web 2.o ecc... Niente, solo affermazioni di efficienza, di capacità di gestire le liste, di validare i contatti (i contenuti, per inciso, sono spesso a carico del cliente!). E mentre ascoltavo lo scorrere delle varie relazioni, assorto - lo ammetto - spesso in altri pensieri mi è venuto da pensare che in breve, siamo ritornati ai vecchi discorsi del vecchio e polveroso direct marketing pre Internet. Forse è il caso di parlare meno di liste e più di contenuti, o meglio di come creare contenuti che siano più interessanti e coinvolgenti per i clienti.

mercoledì 30 luglio 2008

Pubblicazioni su richiesta

Informo tutti i frequentatori del nostro blog (studenti, tesisti, esperti, appassionati di marketing emozionale, che d'ora in poi si effettueranno anche pubblicazioni su richiesta su tematiche di approfondimento per voi utili, naturalmente appartenenti alla nostra area e anche consigli bibliografici. Presto pubblicheremo una lista di libri della nostra biblioteca.
Questo servizio nasce dalla volontà di condividere la conoscenza con una community sempre più ampia di persone e soprattutto di interlocuire con le persone che sono al centro delle nostre ricerche. E' soprattutto dal confronto che si genera la conoscenza.
Attendiamo i vostri spunti.
Saluti a tutti

martedì 29 luglio 2008

Estate, emozioni e marketing


L'estate è per definizione uno dei periodi più densi di emozioni: sole, mare, bei paesaggi, divertimenti, nuove amicizie, nuovi amori...ma non solo! Senza rendercene conto, facciamo di continuo esperienze emozionali, ed anche molto intense. Pensiamo alle sensazioni che proviamo di fronte a pubblicità o a prodotti come creme snellenti, abbronzanti, tonificanti, leviganti, piuttosto che di fronte al nuovo gloss più brillante e volumizzante, ma anche di fronte al nuovo gelato (ma dal vecchio brand che "ci rassicura), dal packaging tutto colorato e accattivanti, o al nuovo ice tea ai frutti esotici!
E ancora...le pubblicità delle vacanze dei sogni, i nuovi trend estivi, la moda, lo style, la musica, i tormentoni...
Insomma, gli stimoli sono moltissimi e ogni volta in cui ci imbattiamo in essi i nostri schemi cognitivi si attivano e danno vita a quelle che comunemente chiamiamo emozioni.
Ora immagino che i più critici potrebbero dire: "beh, il solito espediente per vendere di più"...sarà anche vero, non siamo ipocriti, ma provate a pensare un attimo al senso di piacevolezza che ci comportano le cose sopra citate, e al senso di delusione che proveremmo se un anno, per qualche strano motivo, non ci fossero. Anche questo è estate!
La ricerca fa si che ciò non accada.


BUONE VACANZE A TUTTI!!!
Related Posts with Thumbnails