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lunedì 12 marzo 2012

Webinar di presentazione della ricerca di neuromarketing: "Efficacia emozionale e cognitiva della pubblicità televisiva"


Francesco Gallucci, presidente di 1to1lab, presenta i contenuti - metodologia e obiettivi - della ricerca di neuromarketing che sarà realizzata nella seconda settimana di aprile utilizzando la metodologia eeg-biofeedback, integrata da interviste personali.
Durante il webinar Francesco Gallucci parlerà degli obiettivi della ricerca, della metodologia utilizzata e commenterà alcune case histories realizzate nel corso del 2011.
La ricerca nasce dall'esperienza di 1to1lab e si pone l'obiettivo di esplorare cosa avviene nella mente del consumatore quando guarda una pubblicità tv e i livelli di efficacia cognitivo-emozionale ottenuti dal Brand, dal Prodotto e dallo Storytelling misurati con adeguate neurometriche di base. Le neurometriche forniscono insights relativamente a:

  • Awareness verifica il grado di ricordo della marca presente nella pubblicità,
  • Persuasione verifica la capacità della pubblicità di attivare elevati livelli di engagement e di empatia con il consumatore,
  • Novità misura la capacità della pubblicità di trasferire elementi “nuovi” legati al prodotto, al brand, al testimonial e al messaggio.
Il webinar e la ricerca sono rivolti principalmente ai responsabili marketing e comunicazione delle aziende.I partecipanti potranno rivolgere domande e chiedere chiarimenti in forma condivisa o in forma privata.
I webinar è gratuito.

Per maggiori dettagli della ricerca clicca qui

Per partecipare al Webinar gratuito “Efficacia emozionale e cognitiva della pubblicità televisiva ” che si svolgerà il giorno 29 marzo 2012 dalle ore 15.00 alle ore 16.00 in cui verrà illustrato il progetto, compila il form di iscrizione, cliccando qui

venerdì 28 ottobre 2011

Thesis - Intuizione e Analisi nella decisione d'acquisto.

Chiara Vincitorio con il suo lavoro evidenzia come l'induzione di due diverse modalità di processamento delle informazioni (intuitiva vs analitica) ha ricadute concrete sugli stili di decision making. La scelta finale (nello specifico, atto di acquisto simulato) e i pattern fisiologici subiscono importanti modificazioni in conseguenza del tipo di stimolo (volantino) a cui lo shopper viene esposto.

Titolo: Intuizione e analisi nella decisione di acquisto. Uno studio sperimentale in ambiente virtuale su scelte, valutazioni soggettive, movimenti oculari e reazioni psicofisiologiche
Candidato: Chiara Vincitorio
Relatore: Alessandro Antonietti
Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
Facoltàdi Psicologia - Corso di Psicologia dello Sviluppo e della Comunicazione

Abstract
Scopo della ricerca è principalmente quello di indagare il processo di decision making e nello specifico si vuole dimostrare come l’induzione del pensiero intuitivo ed analitico influenzi le decisioni d’acquisto.
In questo studio si esamineranno i comportamenti decisionali tramite l’ausilio della realtà virtuale (NeuroVR 1.5), degli indici fisiologici (Biofeedback), dell’eye-tracker e di un questionario self-report. Il campione sperimentale è stato suddiviso in due gruppi, uno intuitivo e uno analitico, tramite l’ausilio di due volantini creati seguendo precisi principi teorici e funzionali all’induzione delle due differenti condizioni sperimentali: intuizione e analisi. Dopo aver visionato i volantini, i soggetti esplorano un supermercato virtuale fino a giungere davanti ad uno scaffale dove sono esposti i prodotti da acquistare. Successivamente si indaga il loro livello di attivazione fisiologica durante la navigazione nell’ambiente, il loro pattern di osservazione dello scaffale, le loro scelte d’acquisto e le loro osservazioni successive a riguardo delle sensazioni e delle emozioni scaturite.
I risultati mostrano che l’induzione di differenti tipologie di pensiero conduce a differenti inclinazioni d’acquisto: i soggetti del gruppo intuitivo sono maggiormente disposti ad acquistare e mostrano un pattern di osservazione centrale e di breve durata, i soggetti del gruppo analitico, invece, sono meno inclini all’acquisto e osservano in modo più accurato e per più tempo lo scaffale dei prodotti. Per quanto riguarda invece i risultati del biofeedback, emerge come sia presente una differente attivazione fisiologica e cognitiva tra la fase di baseline e quella di navigazione del supermercato, all’interno del quale i soggetti hanno processato in modo attivo le complesse informazioni derivanti dall’ambiente decisionale.
Questa ricerca punta sulla concretezza, sul realismo e sulla volontà di creare una modalità di ricerca di marketing che si concentri sul processo decisionale nel momento esatto in cui avviene cercando di monitorarlo e ricostruirlo.

Keywords: decision making, decisioni d’acquisto, sistema intuitivo ed analitico, realtà virtuale, biofeedback, eye-tracker, ricerca di marketing

giovedì 7 ottobre 2010

Thesis - Piccoli neuromarketers crescono

Attraverso il nostro blog vogliamo conoscere e dare spazio e visibilità a tutti quegli studenti e ricercatori che hanno svolto una tesi su argomenti connessi al neuromarketing, al consumer behaviour, ai processi di decision making, all’usabilità, all’ergonomia,..., o che hanno utilizzato metodologie e strumenti “nuovi” di ricerca (Eye Tracking, Biofeedback...).
Siamo curiosi di scoprire gli infiniti modi attraverso i quali oggi si applicano le neuroscienze ai settori più diversi. La nostra intenzione è quella di tenerci “aperti” alle novità e di confrontarci con chi si occupa o vuole cominciare ad occuparsi di questo settore.

Chiunque fosse interessato alla pubblicazione online del proprio lavoro potrà inviarcelo tramite mail a v.trezzi@1to1lab.com rispettando la seguente struttura:
  • Nome e cognome del candidato
  • Nome e cognome del relatore
  • L’università o l’Ente presso cui è stata svolta la tesi/ricerca
  • La facoltà/corso di laurea
  • Abstract (max 15 righe)
  • Keywords (max 6)
  • Future developments (facoltativo)
Alcuni di voi saranno invitati presso il nostro laboratorio per realizzare una video presentazione del proprio lavoro.

martedì 26 gennaio 2010

1to1lab Neuromarketing Online Survey

250 manager italiani hanno detto la loro sul Neuromarketing in Italia.
I risultati del primo studio condotto online da 1to1lab forniscono un quadro dello stato della conoscenza delle principali metodologie e tecnologie e sull'esperienza di utilizzo delle stesse da parte dei rispondenti.
Il primo dato di un certo interesse riguarda il numero elevato di manager che conoscono il neuromarketing a livello generale e il buon numero che lo ha già utilizzato in specifici approcci di ricerca.
Per i Marketer intervistati la pubblicità e l'impatto emozionale del brand sono il primo campo di applicazione operativo del Neuromarketing.
In effetti lo studio della pubblicità è stato anche per 1to1lab l'ambito in cui è stato sviluppato il primo approccio integrato, combianado l'eeg-biofeedback e l'eyetracking, per sviluppare una maggiore e più profonda conoscenze delle dinamiche percettive e decisionali associate alla pubbblicità e si appresta a rendere disponibili per il mercato, tra poche settimane, i primi dati di una ricerca su un campione di oltre 300 pubblicità tv analizzate utilizzando la stessa metodologia a partire dal 2005.
Quanto ai mezzi di informazione Internet è oggi la principale fonte sul Neuromarketing ma nel prossimo futuro la richiesta è di avere più contatti diretti con gli esperti della materia e specifiche attività in aula.
In realtà, si può leggere tra le righe una domanda di approfondimento tecnico e strategico che va oltre la semplice informazione divulgativa che solleva, allo stesso tempo, la questione della mancanza di un indirizzo specialistico di formazione di Neuromarketing a livello universitario e post-universitario.
Il dibattito è aperto.

venerdì 7 novembre 2008

Email marketing dov'è l'innovazione?

Ho avuto il piacere di partecipare come relatore al convegno sull'email marketing durante l'ultimo Iab Forum a Milano. Nel mio intervento ho cercato di proporre un nuovo approccio di usability test per le newsletter utilizzando il biofeedback e l'eyetracking. Il pubblico in sala, più di 400 persone, ha seguito con attenzione e ci sono state anche alcune domande interessanti, segno che c'è spazio anche per argomenti "inusuali". Gli altri colleghi relatori hanno raccontato le loro aziende ed esperienze (sostanzialmente simili) per altre 2 ore!
Cosa hanno raccontato gli attori dell'email marketing ad un pubblico assetato di novità? Praticamente le stesse cose che ripetono ritualmente ogni anno (per ammissione di qualcuno degli stessi relatori!). Ed ecco le mie umili considerazioni sull'esperienza. Da frequentatore del web di vecchia data posso affermare che il livello delle argomentazioni suonava molto simile a quanto si sentiva nei dibattiti fine anni '90 sul meravigliosao mondo della Rete. Milioni di contatti ..., successo assicurato se ci si affida ai professionisti seri ..., creare amorevolmente le liste perchè sono il bene primario di ogni azienda ..., fare in modo che i contatti si svolgano in un clima di reciproca fiducia (tra cliente e azienda) ecc... Noia, noia, noia! E questo sarebbe il risultato di più di dieci anni di web marketing experience? Dove sono i modelli di marketing o di email marketing? Dove sono gli strumenti di analisi che il marketing online ha messo a punto con raffinata perspicacia in questi anni? Per non parlare dei nuovi spunti che arrivano dalle neuroscienze, dal design, dall'ergonomia cognitiva, dalla comunicazione interattiva, dal web 2.o ecc... Niente, solo affermazioni di efficienza, di capacità di gestire le liste, di validare i contatti (i contenuti, per inciso, sono spesso a carico del cliente!). E mentre ascoltavo lo scorrere delle varie relazioni, assorto - lo ammetto - spesso in altri pensieri mi è venuto da pensare che in breve, siamo ritornati ai vecchi discorsi del vecchio e polveroso direct marketing pre Internet. Forse è il caso di parlare meno di liste e più di contenuti, o meglio di come creare contenuti che siano più interessanti e coinvolgenti per i clienti.
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